Nuoto sincronizzato

Nuotavano scandendo sul filo dell’orizzonte le loro bracciate eleganti, che ormai mi paiono un elemento stesso del paesaggio, nelle giornate estive. Percorrevano il solito tragitto dal loro scoglio alla punta dell’insenatura e ritorno — ed erano già quasi arrivati, anzi, quando lei ha smesso di nuotare, ha annaspato un attimo, si è portata la mano al viso. Continue reading “Nuoto sincronizzato”

Amore liquido e pesci rossi*

«… o come col canto e con potentissime erbe una Nàiade mutava corpi di giovani in pesci silenziosi, finché non subì essa stessa la medesima sorte»
Ovidio, Metamorfosi, IV, vv. 49-51

1. Metamorfosi allo speed date

Quando il tipetto basso e sudaticcio registrato con il numero 23 gridò (vagamente schifato): «Ehi, dov’è finita la mia partner? E da dove salta fuori questo pesce rosso?», gli altri ventisei iscritti pensarono che “Pesce Rosso” fosse soltanto un nickname. Ben presto, però, dovettero ricredersi: avvicinandosi uno alla volta al tavolo 13, constatarono con i loro occhi che, intorno ai pistacchi e alla candela afrodisiaca, davvero un piccolo carassius auratus dibatteva convulsamente capo e coda.
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La piscina fantastica di Xavier Marit

Ho sempre amato, incollato al televisore ad ogni mondiale di nuoto, i brevi e magici momenti in cui la telecamera smette di inquadrare l’affannata lotta fra le corsie per immergersi nell’azzurro silenzio delle fasi subacquee, a documentare il tuffo da cui tutto ha inizio e le misteriose (per me) virate. Ma da qualche anno a questa parte, alcune foto scattate in quei momenti — e in situazioni analoghe di tuffatori e sincronette — sono davvero strabilianti. Continue reading “La piscina fantastica di Xavier Marit”

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